E’ innegabile che in certi frangenti della vita avere un aspetto gradevole puo’ decisamente fare la differenza..e’ inutile negarlo essere belli aiuta e non poco nella realizzazione dei progetti che ognuno di noi si prefigge, tanto piu’ in tempi dove tutto quello che si puo’ esibire fa’ spettacolo. Ora quello che vorrei capire sino in fondo e’ quanto puo’ essere determinante questa peculiarita’, visto e considerato che attualmente, anche nei curriculum che si inviano alla ricerca di un lavoro specializzato dove e’ rilevante solo la capacita’ tecnica relativa alla mansione specifica, alcune aziende oltre alle attitudini professionali, ti chiedono espressamente una foto nel quale devi cercare di sfoderare il tuo migliore sorriso accattivante. Posso concepire che per candidarsi a ruoli di veline e hostess sia d’obbligo avere un aspetto piacevole…ma continuo a non capire nell’ambito di un lavoro di metalmeccanico, quale necessita’ possa comportare avere requisiti estetici,avrei giurato sino a poco tempo fa’ che sarebbe stata necessaria solo una capacita’ manualmente professionale, ma probabilmente sbagliavo..! Al superficiale di turno, potrebbe sembrare una inutile polemica della domenica mattina, ma ho paura che il problema sia molto piu’ serio, perche’ il fatto in se’ comporta un grave atto di discriminazione verso tutte quelle persone che non hanno avuto da madre natura il dono di un aspetto piacevole. Ho grande nostalgia di quei tempi, ormai lontani, quando la sola capacita’ fisica e psicologica di un lavoratore era l’unica forza trainante del motore di ricerca del lavoro in Italia…!

buon ascolto…!



5 Commenti to “B….. COME BELLEZZA….!”

  1.   annetta virdis Says:

    E’ certamente un atto discriminatorio nei confronti di chi non ha avuto da madre natura il dono di un aspetto piacevole,non solo per quelli che lavorano nel mondo dello spettacolo,ma anche per chi fa il metalmeccanico,purtroppo al giorno d’oggi l’aspetto fisico è il primo biglietto da visita,non sempre la simpatia e l’intelligenza riescono a superare questo “handicap”,solo chi ha una grande autostima e una grande forza ci può riuscire,ti potrei fare mille esempi,ma è tutto molto più difficile!! Anch’io rimpiango i vecchi tempi,quando le persone avevano un valore intrinseco e si realizzavano x questo!!! A volte,soprattutto i giovani,si scoraggiano talmente tanto,da non riuscire ad andare avanti,se pur con tante carte in mano.Purtroppo viviamo in una società in cui conta più l’apparire che l’essere,contano anche più chi conosci che le conoscenze!!

  2.   Antonella Masala Says:

    Potremmo concludere in questo modo….i brutti non hanno diritto al lavoro. Ci sono tanti cervelli inutilizzati proprio a causa dell’aspetto non in linea con le richieste degli imprenditori. Non vedo la necessità di allegare ai curricula foto in primo piano e immagini intere. ….perchè non controllano le vere qualità della persona, la serietà, la capacità relazionale, l’esperienza, il percorso scolastico e lavorativo. E’ importante anche l’immagine ma come dici tu per fare il metalmeccanico poco importa se hai le labbra a canotto o un corpo mozzafiato. Tutto questo è frutto di un degrado sociale….a questo punto potremmo trirare in ballo la politica, ma non credo che sia il caso di rovinarsi ulteriormente la domenica

  3.   arnaldofingerstyle Says:

    un’ amara verita’….con una societa’ sempre piu’ condizionata dalle apparenze…io mi rendo conto di essere una minoranza in fase d’estinzione…ma continuo a valorizzare le persone sotto l’aspetto interiore…!

  4.   arnaldofingerstyle Says:

    condivido molti punti della discussione…probabilmente le persone che hanno letto quello che ho scritto senza sentire la necessita’ di spendere due parole…si sentono irrimediabilmente belle….ahahahah…!

  5.   Antonella Masala Says:

    Mi viene in mente un’altra cosa…vogliamo parlare di tutti gli "opinionisti" venuti fuori dal "Grande Fratello" che all’improvviso diventano anche giornalisti!! Uno schiaffo alla cultura e a chi lotta quotidianamente per fare quel lavoro. Sono felice quando vedo tra presentatori e giornalisti delle facce normali non proprio in linea con le richieste di mercato. Meglio brutti e intelligenti che belli e stupidi