Nella vita ci son eventi che possono modificare radicalmente la tua vita, situazioni inaspettate che hanno il sopravento sulla tua quotidianita’,lo scontro e’ devastante e la forza d’impatto e’ di una violenza travolgente, la sensazione fisica e’ proprio quella di essere travolti da un Tir che ad alta velocita’ ti piomba addosso a velocita’ folle. Ci ho pensato mille volte, notti insonni a pensare, a chiedersi un perche’,ma non c’e’ mai un perche’ quando bisogna affrontare coraggiosamente una malattia tumorale, ho pianto tante di quelle volte da non riuscire neanche a dirvi quante volte, il mio viso e’ stato solcato da un fiume di lacrime amare nella ricerca disperata, di avere il coraggio di somatizzare questa dura realta’ difficile da accettare per poi chiedersi..perche’ proprio io, cosa ho fatto di male per meritarmi tutto questo? Conosco molto bene quel percorso di dolore, ho avuto tanto di quel tempo per tentare di darmi una risposta che potesse colmare in qualche modo la mia rabbia, il mio senso smisurato di fragilita’ fisica che solo ora, a distanza di tanti anni son riuscito a prendere coraggio per affrontare un argomento ancora oggi, per me cosi’ doloroso, che ha solcato la mia vita, un trauma che a giorni penso di non aver mai superato abbastanza,un tema di grande attualita’ visto e considerato che il numero dei pazienti afflitti da malattie tumorali cresce ormai a dismisura. Parlare di tumore non e’ mai semplice..ricordo ancora la prima volta che ho ascoltato con grande dolore le parole del professore che tentava di spiegarmi la mia complessa diagnosi con questa anomala parola, un apparente mal di gola come tanti altri, si era tramutato in un battibaleno nel peggiore dei miei incubi, la prima volta in cui ascoltai inerme quella oscura parola, impallidii di colpo e la tensione fu’ cosi’ forte che anche il mio cuore si fermo’ per qualche eterno attimo insieme a me, un po’ come se per incanto, fossi riuscito per qualche istante a estrapolare la mia mente da quel corpo, che non voleva accettare in nessun modo quel verdetto crudele. Ho percepito in quel preciso istante il mio essere fragile e per qualche interminabile secondo ho pensato che la cosa non riguardasse me, magari solo un banale errore ho pensato io..e’ incredibile come nei momenti di estrema difficolta’ pensi sempre egoisticamente che la cosa debba riguardare solo persone a te lontane, siamo fatti cosi’ noi esseri umani..sin quando non siamo toccati dalla malasorte in prima persona, cerchiamo in ogni modo di svincolarci, come se l’imperativo fosse solo quello di evitare in qualsiasi modo le problematiche della vita. Poi alzo gli occhi al cielo quasi volessi prendere contatto con entita’ metafisiche, ma e’ solo un modo per scrutare il mondo che mi circonda per capire, ancora una volta, se ancora ce ne fosse bisogno, che i casi di malattie tumorali sono in forte aumento ,non c’e’ nucleo familiare che non abbia subito la perdita di un loro caro. E’ una guerra fredda,un motivo in piu’ per lottare con le unghie e con i denti contro questa terribile malattia…ed io sono la prova materiale che si puo’ vincere…il solo motivo per cui ho scritto queste poche righe e’ per esortare le tante persone che in questo momento soffrono, a stringere i denti e andare avanti, non perdersi mai d’animo e’ fondamentale e pensare intensamente alle persone a noi piu’ care e’ di primaria importanza…se solo potessi regalare qualcosa a chi sta lottando la sua personale guerra vorrei trasmettere loro speranza,forza interiore e se proprio bisogna piangere e’ meglio farlo questa notte sommessamente perche’ domani e’ un altro giorno di lotta….un abbraccio a tutti i guerrieri che stanno affrontando con estremo coraggio il male oscuro…che la mia forza sia la vostra…!



3 Commenti to “VINCERE SI PUO’…..!”

  1.   Sara Says:

    La testimonianza di chi ha combattuto e, seppure pieno di cicatrici, ha vinto, è un aiuto importante per chi sta ancora lottando. Ciao guerriero

  2.   tonino bullitta Says:

    non e’ mai stato facile confessare il male che avevamo dentro,forse perche’ agli occhi della gente che non l’ha mai vissuto,fortunatamente,destiamo curiosita’,pena e forse un distaccato meglio a lui che a me.Chi come me lo ha vissuto sa’ bene invece quanto importante sia renderlo noto e vedere quanti con parole scritti e manifestazioni vivono la tua lotta e la fanno propria come per far capire a quel male oscuro che uniti si puo’ vincere.Quando invece ci si chiude nel proprio dolore diventa piu’ difficile lottare,vivere e sperare

  3.   arnaldofingerstyle Says:

    Un grazie a Tonino per la sua testimonianza