Archivio della categoria “Musica”

Almeno una volta avrete avuto la possibilita’ di dover rinunciare a qualcosa di veramente caro, a qualcosa dal quale non avreste voluto separarvi per nessuna motivazione al mondo…ma c’e’ sempre una volta, una maledetta volta in cui si e’ costretti a compiere scelte dolorose per una giusta causa, o perlomeno questo e’ quello che ho bisogno di ripetermi continuamente,ogni qual volta devo forzare la mia volonta’, per autoconvincermi che non c’era un’altra soluzione, una sola dannata possibilita’ se non quella di privarmi di quel qualcosa che mi manca nello stesso preciso istante in cui mi sento costretto a doverci rinunciare. Oserei dire che utilizzare il termine scelta mi sembra decisamente fuori luogo, per poter scegliere qualcosa bisogna realmente avere la possibilita’ di poterlo fare realmente, cosa che non avviene quando si e’ costretti a portare avanti progetti di vita ben lontani dai nostri piu’ reconditi desideri del cuore per delle scelte, che possono essere valorizzare in mille modi,con mille parole tranne che libere. E tante possono essere le motivazioni che portano sull’entusiasmo ragionato delle piu’ abili e strategiche razionalita’ a compiere azioni che ci portano distanti dal nostro desiderio di vita, ben distante dalle aspettative che circondano il nostro viver quotidiano. Ma e’ il prezzo che bisogna pagare per diventare grandi…uno dei motivi per cui se solo potessi scegliere, vorrei rimanere eternamente un bambino..buoni propositi di vita a tutti voi..!

buon ascolto….e nelle mani di Amalia Gre’ siete in buone mani…!

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E’ preferibile una velatoria bugia, capace di dare nuova linfa ad un ciclo di vita ormai concluso, in grado di concederti una tregua prima dell’impatto con la realta’, o una verita’ diretta, immediata seppur dolorosa, in perfetta linea trasversale con il dono della razionalita’ e della ragione? Sino a qualche tempo fa’ non avrei avuto dubbio alcuno,circa la risposta da dare, ma poi messo all’angolo di fronte al dubbio di dover prendere una decisione o perlomeno doverla accettare, la cosa e’ piu’ difficile di quanto si possa pensare…tutti siam bravi ad esprimere un parere senza onta e senza paura quando non siamo toccati in prima persona, ma quando ci tocca da vicino, quando siamo esposti in prima linea…la situazione ci sfugge sovente di mano, ci son delle volte in cui non si riesce neanche piu’ a pensare in modo ragionevole. Cosi’ siamo noi umani, tavolta cosi’ decisi e fermi nel dover valutare l’operato di un tuo simile e cosi’ tanto fragili nel preciso momento in cui siamo noi a dover prendere o subire una decisione che ci sta molto a cuore, tanto piu’ quando sei consapevole che da quella scelta potrebbe cambiare il corso della tua vita. La verita’ e’ che quando le nostre aspettative, i nostri sogni del cuore non vanno in comune accordo con l’aspetto reale della vita, siamo capaci di rinnegare la realta’ dei fatti,siamo capaci di vivere in una bolla d’aria respirando il meno possibile pur di condividere idealmente il nostro sogno per qualche eterno attimo in piu’. E’ incredibile il solo pensarci ma io, idealista da strapazzo, tesserato fautore di sogni infranti son capace di portare avanti questo progetto sino allo svenimento, sino al momento in cui anche un solo alito di vita mi sfiora il volto… e diciamocela tutta, l’essere sardo in questo caso, non mi aiuta di certo, testardo come sono sino al midollo….! Che dire se questa e’ la mia vita, se questa e’ l’unica vita a mia disposizione , la vorrei vivere sino all’ultimo dietro ai miei sogni, nel tentativo seppur vano, di realizzare i miei desideri, nella sensazione inebriante che mi dona la vita ogni qual volta mi sento libero sino in fondo, al comando della mia esistenza, sempre piu’ certo, che sia un grosso errore mettere la propria vita nelle mani di un’altra persona, fosse anche la persona amata, perche’ prima o poi verra’ un preciso momento in cui si dovra’ rispondere in prima persona dei propri errori….e credetemi vi dico questo non perche’ sia piu’ saggio, ma perche’ probabilmente ho fatto piu’ errori di voi nella mia vita, ma ora e’ giunto il momento di porvi rimedio o perlomeno provarci….buoni propositi a tutti…!

e di certo gli occhi di cielo del buon Zucchero sapranno indicarmi il tragitto da percorrere…ora spicchero’ il volo aprendo le ali in quel cielo azzurro infinito e quando saro’ in alto tutto intorno a me mi sembrera’ lontano e talmente piccolo da sembrare irreale.

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Non ho mai avuto un rapporto sereno col tempo, forse non siamo mai entrati in sintonia, probabilmente non ci siamo mai capiti abbastanza, ho sempre dovuto lottare con gli eccessi che sono arrivati a condizionare la mia vita e non sempre positivamente..ho passato anni della mia vita in una spirale di impegni molteplici che hanno letteralmente strozzato la mia gioia di vita, hanno annebbiato la mia vista sino a farmi perdere il senso primario delle priorita’ della vita. Sembravo in un tunnel scuro, dove perdi il senso dell’orientamento, dove dopo breve tempo non sai piu’ da quale parte si entra e da quale si esce, per non parlare dell’incontenibile stress di non sentirsi mai all’altezza degli impegni presi, qualunque sforzo potessi fare, era sempre non congruo con la lista degli impegni presi, insomma una vita spesa all’indice della totale inutilita’. Poi ho avuto un tempo in cui ho dovuto interrompere questo tragitto cosi’ dispendioso della mia vita, una malattia mi ha dato l’opportunita’ di guardarmi dentro, ha resetato le mie velleita’ professionali mettendo in forte discussione il senso della vita che avevo cercato di valorizzare sino ad allora forse non nel modo piu’ giusto. Sono stati momenti difficili, e’ strano tavolta noi essere umani dobbiamo arrivare a fine corsa per assimilare concetti di vita neanche tanto difficili.. se solo avessimo il buon senso di dedicarle qualche minuto al giorno, qualche fottuto minuto che ci consentirebbe di dialogare con la nostra anima, con i nostri veri desideri, col nostro mondo interiore dove lo spessore delle cose e delle persone che ci circondano, e’ superiore al senso puramente estetico della vita. Poi quasi per un gioco beffardo mi son trovato ad avere troppo tempo a disposizione, e non so’ sinceramente quale sia la cosa peggiore, troppo tempo accentua l’attenzione verso le problematiche della vita, niente e’ peggio che rimuginare gli stessi pensieri per ore ed ore senza trovare una sola via di scampo, senza accedere a nessuna via d’uscita, un percoso tortuoso che puo’ metterti in modo violento di fronte alle aspettative che serbavi nel cuore, per te, per il tuo mondo circondato da tutte le persone piu’ care che hai. E’ terribile il solo pensiero di non trovare una qualche soluzione alle vicende della vita, ti succhia le ultime energie e ti lascia a riserva, quasi inerme di fronte alle decisioni che la vita prende per te senza chiederti il benche’ minimo parere. Il tempo… che passa sul tuo volto tracciando il suo percorso con qualche ruga in piu’, il tempo… sempre capace di darti un’altra opportunita’ per poi togliertela un attimo dopo, il tempo.. che a volte non basta mai…ci son momenti in cui vorrei che si fermasse per prolungare il piu’ possibile l’emozione di un solo istante…e nello stesso modo ci sono momenti interminabili in cui vorresti che scorresse con la stessa velocita’ di una formula uno per poterti togliere dagli impacci il prima possibile…ma solo ora ho capito sino in fondo che il suo flusso non ha alcuna relazione col mio essere, nessuna influenza…siamo terribilmente umani..e lo siamo sino in fondo. L’unica strategia umana e’ quella di respirare intensamente ogni attimo di gioia, ogni momento di serenita’, io tavolta per imprimere nella mia mente certe sensazioni amo chiudere gli occhi per assimilare al meglio la vera essenza della vita….buona vita a tutti voi…!

e Paolo con questa bellissima canzone ci dara’ una mano per carpirne sino in fondo ogni momento, ogni singolo attimo…buon ascolto…!

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Niente ti da’ piu’ sicurezza che vedere il mondo circostante dietro a delle lenti in grado di deformare le immagini,il tanto giusto da ridimensionare le problematiche rendendole piu’ a portata d’uomo, un tantino piu’consoni alla nostre reali potenzialita’…potra’sembrare persino stupido farlo, tanto piu’ quando si ha la consapevolezza di essere perfettamente a conoscenza della reale situazione, ma cosa non si’ fa’ per sentire meno presante il travaglio senza fine della vita. E se torno a ritroso sui miei passi, magari tornando indietro nel tempo, la storia si ripete e quell’allora acerbo ragazzo di allora, in quella eta’ cosi’ difficile, se ben ricordo si trovo’ alle prese con quei primi strani contatti con l’altro sesso, momenti interminabili capaci di segnarmi la vita perche’ molte delle scelte che faro’ nel mio prossimo futuro, saranno frutto dell’esperienza di quelle prime volte in cui mi son sentito totalmente in mano all’avversario. Quanti ricordi di quella eta’ cosi’ spensierata…il primo amore, il cuore a mille ogni volta che avevo l’opportunita’ di stringerla a me, quella meravigliosa creatura che mi aveva letteralmente sconvolto la vita. Che dire, tempi che si serbano nel cuore ben consapevole che non torneranno mai piu’, momenti in cui l’amore era totalitario, cosi’intenso da toglierti il respiro, cosi’ passionale da lasciare una traccia indelebile nella tua mente, l’eta’ della totale mencanza delle mezze misure….la parola d’ordine era “tutto di piu’ a qualunque costo”..allora non eri travolto dalle responsabilita’, dallo stressante lavoro che ti ruba tavolta anche l’entusiasmo del vivere comune…giusto qualche ora di scuola…ed eri gia’ tra le sue braccia…avvolto in un abbraccio che sarebbe voluto essere eterno, uno di quegli abbracci avvolgenti, tanto da soffocare d’amore intenso la ragazza del cuore. Mi chiedo se oggi sarei capace di tanto, se sarei in grado di amare con la stessa incontentenibile voglia di vivere, ora che per certi versi mi sento cosi’lontano da quei giorni…ora che sono al centro della mia vita..ora che inizio a sentire il peso dei miei anni….perche’ la pubblicita’ ingannevole che esalta la vita dopo il fatidico cinquantesimo anno d’eta’ e’ semplicemente una spregevole bugia…ho paura che la parte migliore della mia vita l’abbia gia’ spesa..!

e la brava Malika…ancora una volta sapra’ non deluderci…buon ascolto..!

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E poi come d’incanto il rito dell’attesa si consuma in un batter di ciglia nella notte del venerdi, quasi volessi assaporare in tutta la sua intensita’ il tanto atteso fine settimana..che dire, e’ sempre una gran bella sensazione il ricongiungimento della propria anima alle cose che si amano di piu’. Mille progetti,svariate e variabili idee su come impiegare il tempo libero,magari dedicandosi un po’ di piu’ a se stessi,che poi tanto male non fa’ oppure non so’ perche’ non telefonare al vecchio compagno di scuola a cui abbiamo promesso da tempo quella famosa rimpatriata mai fatta…mi viene da sorridere, e’ proprio vero sto diventando grande in tutto e per tutto. Succede sempre piu’ spesso di incontrare casualmente qualche amico di vecchia data, che ormai non appartiene piu’ al giro delle mie frequentazioni abituali, ma ad un’altra vita che non e’piu’ la mia, eppur la tentazione di organizzare un ipotetico incontro e’ sempre irresistibile, ben consapevole in cuor mio che che non succedera’ mai e poi mai. Questo e’ il mondo dei grandi, ci ho messo un po’ di tempo per adeguarmi di tutto punto, eppur mi muovo goffo, a passo lento, quasi non mi sentissi a mio agio in questa forzata veste. A giorni vorrei alzare gli occhi al cielo e sentirmi realmente libero da ogni vincolo, da ogni condizione ed essere in grado di urlare con tutta la mia forza la rabbia che c’e’ in me, quella inadeguatezza tavolta celata dietro a dei sorrisi da gran varieta’ che accompagnano i lineamenti del mio volto. Forse la terapia migliore sarebbe quella di poter affrontare senza mezzi termini tutta quella fascia di persone che mi stanno strette, quella miriade di rapporti puramente sociali che deliziano il mio viver comune..ma a quale prezzo mi chiedo io…a giorni mi domando se non sia un prezzo troppo alto quello che devo pagare…decisamente troppo alto..eppure fa’ tutto parte del mio ruolo sociale, ma son convinto che non c’e’ niente di peggio che far finta di vivere tutto questo con la disinvoltura ed ordinarieta’ che ci non ci contraddistingue…perche’ e’ solo un inganno, uno spregevole inganno che ci consente solo di dare sempre una immagine brillante del nostro essere al mondo che ci circonda….! Per cui ora voglio sorseggiare con lentezza un ghiacciato mirto di sardegna, cercando di assaporarne il sapore aspro ma intensamente piacevole, nella speranza che possa in qualche modo, aiutarmi a farmi una ragione sensata di come giri il mondo, ben consapevole come sono, che trattenere la rabbia dentro di se’ per un periodo troppo lungo, crea solchi senza tempo, voragini immani nella tua anima colma di tutte le parole che non sei riuscito a dire nel momento in cui avresti dovuto aprir bocca, di tutta le mancate occasioni in cui non hai avuto il coraggio di valorizzare il tuo desiderio di vita che coltivi dentro da cosi’ tanto tempo da sentirti a giorni quasi soffocare..e se pensi che sia confuso stai sbagliando ancora una volta…io so’ bene quello che voglio per me, devo solo trovare il modo per poterlo realizzare..buoni propositi a tutti, che ognuno sia sempre capace di inseguire i propri sogni.

buon ascolto…un brano dell’intramontabile Eric Clapton eseguito magistralmente dal bravo Gian Piero Ferrini con tecniche di finger style..!

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Ho capito da poco che per tutto serve Amore. almeno per tutte quelle cose che ci stanno a cuore e non e’ poi cosi’ importante di cosa stiamo parlando quanto lo sia il dedicarsi “anema e core” al nostro desiderio di vita. Probabilmente se lo avessi capito prima mi sarei dedicato con piu’ interesse a certe nozioni di studio, di cui allora, pensavo sinceramente fossero solo materie aliene scese sulla terra unicamente per rendermi la vita impossibile….ehehehe..! Ma quanto e’ difficile amare qualcuno? Si puo’ ancora amare alla follia qualcuno a qualcosa? Certo di questi tempi la sola parola in qualcuno crea persino ribrezzo, inutile tempo sprecato e poi decisamente troppo complesso, molto meglio percorrere strade alternative,piu’ pratiche..ed ecco che la prima volta dei nostri ragazzi diventa semplicemente uno scambio di informazioni sul proprio corpo,anzi facciamo una cosa chiamiamolo sesso allo stadio puro, che rende maggiormente l’idea. Ed e’ un vero peccato perche’ stanno rinunciando ad una esperienza molto importante, semplicemente perche’ amare ed essere amato e’ una esperienza di vita a dir poco unica. Naturalmente, detta cosi’ la cosa, potrebbe sembrare semplice e scontata ed invece e’ tutto tranne che facile. Le vere difficolta’ sono nella sincronizzazione del sentimento passionale dell’amore fra due persone..quante volte vi sara’ capitati di amare qualcuno e di non essere ricambiati e tante altre volte sarete voi a non essere interessati di fronte alle allettanti promesse dell’innamorata di turno, perche’ in realta’ la reale difficolta’ e’ che per poter amare bisogna obbligatoriamente essere in due. Ed ecco chiara e leggibile la spiegazione di quanto sia difficile l’impresa, tanto piu’ quando si vive in tempi in cui nessuno vuole rischiare niente, nessuno si vuole mettere in gioco semplicemente perche’ bene o male che ti possa girare il gioco…la posta e’ sempre alta..buoni propositi a tutti voi principianti e decani di lungo corso,nessuno si illuda di saper gia’ tutto, di essere ormai padrone della situazione, nessuno..perche’ chi osera’ solo pensarlo sara’ la prossima comparsa del melodramma a fosche tinte passionali della propria vita.

buon ascolto…!

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Avrei voluto vivere una vita per sfamare la presunzione di non commettere umanamente un solo errore, ma sarebbe stata una vita cosi’ garbata e moderata da non poter esser vissuta come una vera vita. Pensare di vivere una vita senza emozioni, senza alcun genere di rischio, come fosse gia’ tutto pianificato sarebbe di una tristezza senza limiti, senza confini..! E per quello che cerco di respirarla con tonalita’ di colori accesi al pari dell’arcobaleno, e’ per lo stesso motivo che questa eterna frenesia, di cui prego il buon Dio possa preservarla ancora per un lungo periodo, spero di tutto cuore possa accompagnarmi per altre mille e piu’ avventure, perche’ vada come vada, la vita deve essere vissuta intensamente ed io son cosi’ bravo da farlo persino quando ho la consapevolezza di sbagliare sin dall’inizio. Potrebbe essere una conversazione lunga e di elevato pensiero filosofico, ma poi a contatto con la stretta realta’ che ti fa’ intendere che di vita, bene che ti vada, ne hai una ed una sola, ti rendi conto quanto sia vitale viverla in modo assoluto, senza riserve, cercando di seguire il proprio istinto e quei segnali pressanti dettati dalle ragioni del cuore, solo questo conta, il resto e’ solo contorno dettato dal buon vivere sociale, dalla facciata esteriore del nostro io che siamo obbligati a dare alla gente, ogni santo mattino nel preciso istante in cui solchiamo l’uscio di casa. E se mi fossi distratto, ci ha pensato il verdetto unanime di una equipe medica per una diagnosi senza appello, che usava il termine tecnico di carcinoma per farmi intendere che ero ad un bivio importante della mia vita senza essere stato avvisato per tempo…! La sensazione in questi casi e’ quella di vedere al rallentatore il film della propria vita, senza sapere quello che ha deciso il regista per la fine dell’opera…e mille pensieri sobbalzano nella tua mente, e inizi a prendere coscienza di certe sfumature che ti erano sfuggite, che ti erano passate dinnanzi prima di allora senza che tu potessi materialmente prenderne visione. E grazie a questa sofferta esperienza che vi invito a vivere la vostra vita in modo totalitario, nella convinzione che tavolta accontentarsi non sempre e’ sinonimo di felicita’, ci son volte in cui il rischio e’ d’obbligo se si vuole provare di dare un po’ di colore alla propria esistenza…buoni pensieri a tutti voi…!

perche’….come amo dire la Vita e’ adesso,in questo preciso istante in cui scrivo queste poche righe,il resto non conta….!

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Un altro anno fra le mani, un lungo interminabile periodo di tempo che tengo fra le mani come un figlio dedicandogli tutte le cure amorevoli del mondo nella speranza che possa esaudire almeno in parte qualche mio desiderio. Io ho creduto fermamente come voi, che alla mezzanotte del 31 dicembre si potesse interrompere una fase negativa della vita per alzare il sipario al nuovo incredibile anno nuovo…anno di rottura dai vecchi schemi convenzionali del vecchio, quasi ormai dimenticato. I propositi son tutti li’ annotati in quel foglio bianco quasi potessi dimenticarmi dei desideri che mi stanno a cuore, delle mie speranze. Un sogno mi stava particolarmente a cuore, un sogno inaudito, uno di quei sogni che quando inizi a meditarci sopra, solo un attimo dopo, hai la piena consapevolezza delle difficolta’ che comporta il solo pensiero, difficolta’ immani, insormontabili, ma sai bene come me che quando si vuole intensamente qualcosa si e’ disposti a qualunque compromesso pur di raggiungere la meta, arrivi persino a mentire a te stesso pur di non prendere coscienza delle estreme difficolta’ che comporterebbe affrontare la dura realta’ delle cose, ma come si suol dire quando si prende a cuore una causa si e’ disposti a dare il massimo, a tirare fuori tutte le energie disponibili pur di afferrare il tuo sogno. Ma puo’ uno scoglio arginare il mare, puo’ cambiare la natura indomabile di certe persone…ho paura di no…..si rischia di farsi del male per davvero….quando imparero’ a farmi carico di impegni che materiamente si possono portare a termine? Quando crescero’ abbastanza per capire che lottare contro le sabbie mobili non porta a niente di buono….ci son giorni che mi sento un intrepido senza paura…in altri un sognatore senza speranze…ecco oggi e’ uno di questi….e badate bene ho scritto sognatore ma ho pensato di peggio….di molto peggio..!

lei e’ semplicemente Amalia Gre’….una voce molto suadente….buon ascolto…!

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Manca poco ormai alla fine di questo fatidico 2012, non e’ stato di certo un anno scontato e tantomeno facile, ma d’altronde arriva un preciso momento in cui devi capire che se vuoi realmente valorizzare al meglio la tua vita devi cercare, con tutte le tue forze, di vederla attraverso una visuale positiva…e’ il solito discorso del ” bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto “, e’ importante cercare di attenuare le negativita’ per poter accedere a pensieri verde speranza, ricchi di fiducia seppur di fronte ad un futuro sempre piu’ incerto. Ed e’ questa la prospettiva di vita che sto cercando di affinare con gli anni, ma credimi,entrambi sappiamo perfettamente di quanto sia difficile e complessa la dinamica,tavolta persino il solo parlarne ci crea angoscia, ma in un modo o nell’altro dobbiamo affrontare i nostri demoni, prima o poi dobbiamo far fronte alle difficolta’ che abbiamo di fronte, ed ogni volta dobbiamo spremerci le meningi per attuare delle strategie vincenti per superare sempre e comunque le avversita’. E mai come in questo momento e’ cosi’ arduo stilare bilanci, penso che a questo punto neanche sia piu’ utile farlo, impegnati come siamo ad occuparci intensamente del presente gia’ di per se’ cosi’ difficile, per cui concentriamoci solo ed esclusivamente sul prossimo futuro respirando a pieni polmoni quel poco di positivita’ ci e’ rimasta..perche’ sara’ l’unica cosa che ci potra’ aiutare nel raggiungimento dei nostri obbiettivi. Quindi vi faccio i miei migliori auguri di un sereno 2013 nella sempre verde speranza che tutto segua il filo conduttore dei nostri desideri, delle nostre speranze…buon anno 2013 a tutti voi….!

buon ascolto…..!

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E solo ora prendo realmente coscienza che da quel tragico giorno e’ passato quasi un anno, un lungo periodo in cui ancora una volta mi son chiuso all’angolo per pormi mille domande sulla natura della vita, e credimi a certe domande ho preferito non darmi una risposta perche’ tavolta la realta’ e’ tanto dura da accettare in particolar modo quando ti coglie impreparato. E’ stato difficile per me capire del perche’ sei mancato cosi’ improvvisamente, poche ore prima ci eravamo sentiti al telefono con l’impegno reciproco di vederci quanto prima per un brindisi..ma quel brindisi non lo abbiamo fatto mai, e allora sorretto da una forza di accanimento alla vita ho ripreso in mano quelle foto che ci ritraevano solo tre giorni prima in cui festeggevamo il niente, festeggevamo solo la gioia reciproca di stare insieme ancora una volta. Ho speso piu’ di una lacrima su quelle foto festose in cui non abbiamo di certo lesinato fosforescenti sorrisi a trentadue denti e dopo qualche giorno ho preso in mano la mia chitarra e ho composto di getto una canzone che mi faceva sentire piu’ vicino a quella melodia che hai cercato sempre di infondere nella mia anima artistica. non nego di aver pianto piu’ di una volta nel comporre quelle parole che sono il filo conduttore del mio brano Nuvola Bianca. Ora son qui, ora come allora, a ricordare la bella persona che si nascondeva dietro a quella certosina tecnica di chitarra fingerstyle, che si sprigionava dalle tue esili mani ogni qual volta prendevi la tua amata ovation americana in mano. in cuor mio son certo che tu apprezzerai ancora una volta la mia creativita’ perche’ sai bene che le parole mi son nate dal cuore. Ciao Gigi…non so’ bene come e quando ma son certo che prima o poi riprenderemo il nostro serrato dialogo che ci ha sempre contraddistinto…sin dall’inizio..volevo tranquilizzarti che il semi barre’ non sono mai riuscito a farlo in modo corretto…..d’altronde ti saresti meravigliato del contrario ahahhah…ancora una volta son riuscito a farti sorridere come amavo fare..ciao mio buon amico..!

questo e’ il mio brano per te….un ringraziamento speciale all’amico Marco Piras che mi ha dato la possibilita’ di registrarlo in sala d’incisione e a Federico che mi ha aiutato a comporre il video con qualche utile consiglio…buon ascolto…!

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E mai come quest’anno, io come voi, ho estrema difficolta’ ad entrare nel clima natalizio che inizia a serpeggiare, nonostante tutte le contrarieta’ del momento poco felice, nelle tante famiglie italiane. Ho iniziato a prenderne realmente coscienza di fronte alle richieste crescenti di mio figlio che ansimava per aiutare a decorare l’albero di Natale ed il presepio e solo da quel preciso istante ho capito che comunque vada quando si hanno bambini in casa non si ha altra scelta perche’ mai e poi mai i nostri figli debbano essere messi nella condizione di pensare che questo sia un anno diverso dai precedenti. Il rito magico del Natale dobbiamo cercare in tutti i modi di mantenerlo intatto in tutta la sua forza carismatica che ci induce persino a credere o a sperare che col Natale tutti possano diventare piu’ buoni e meno egoisti. E poi al di la’ dell’aspetto decisamente consumistico, penso realmente che quest’anno di fronte a qualche limitazione che ci deriva da situazioni economiche non proprio floride, possiamo riattivare la nostra attenzione verso il vero significato di questa importante festa, che non ha niente a che fare con la ricerca esasperata del regalo che ci faccia sentire all’altezza delle aspettative delle persone a noi care, il Natale e’ incontro, condivisione, perdono, accettazione, oblio, sogno, amore...tutte quelle serie di emozioni che possano realmente dare una luce diversa alla nostra anima perche’ niente e’ piu’ gratificante della sensazione di aver finalmente messo a posto situazioni umane in bilico da tanto di quel tempo da dimenticarne persino l’entita’. Il mio personale augurio e’ che ognuno di voi trovi nell’ambito delle persone a lui care un maggiore senso di coesione, una maggiore integrazione che possa fare la differenza…lasciamo i malumori ed il senso di amarezza che tavolta ci accompagna e seppur solo per qualche ora, esploriamo insieme ai nostri figli, ai nostri nipoti, ai figli del tuo vicino di casa la gioia di condividere insieme una festivita’ che ricorderemo per chissa’ quanto tempo nel nostro cuore…un abbraccio collettivo che possa riavvicinare le persone per davvero, se solo potessi abbracciarvi tutti lo farei ora perche’ niente del mio entusiasmo possa perdersi nel vuoto..dovremmo avere tutti qualcuno che ci abbracci fino a toglierci il fiato, che ci faccia dimenticare il perche’ siamo tristi, che ci sappia emozionare ancora una volta, ora come allora…!

Buon Natale…

Buon Natale a tutti voi…

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Ho sempre pensato che fra i pesci e gli umani ci fossero da sempre una ampia serie di elementi in comune….io da vecchio ostinato acquarofilo son sempre stato attento alle piccole variazioni comportamentali dei miei piccoli amici per il semplice fatto che ogni volta che noto qualcosa di anomalo c’e’ sempre una precisa motivazione che e’ il segnale d’allarme che qualche equilibrio si e’ rotto. Allo stesso modo per intuire se c’e’ un pesce che sta male lo si denota dall’atteggiamento aggressivo che hanno gli altri pesci nei suoi confronti..perche’ quello e’ il momento giusto per attaccarlo..e devo dire che questo precisa schema funziona anche nella societa’ degli evoluti esseri umani. L’altro giorno un giovane ragazzo di appena 15 anni ha deciso di mettere fine alla sua vita strangolandosi con la sciarpa, quella stessa sciarpa con cui amava uscire nelle fredde giornate autunnali, dagli accertamenti legali sembra che il ragazzo gia’ da tempo fosse oggetto di derisioni e violenze psicologiche da parte di un gruppo di suoi compagni di scuola, tanto da prendere una decisione estrema che ha messo la parola fine alla sua vita. Il branco ha colpito ancora, forte del numero dei suoi componenti e della ferocia gratuita con cui ama marchiare a fuoco tutte le persone un po’ diverse, tutte le persone che dimostrano di avere sensibilita’ e valorizzazione alla vita che li circonda. La sua colpa principale, quella di avere un paio di pantaloni che dopo un lavaggio errato della madre in lavatrice si erano tinti di rosa e di avere qualche vezzo in piu’..perche’ amava tingersi le unghie con uno smalto color rosa che gli impediva di fatto di mangiarsi le unghie..e probabilmente aveva anche un’anima rosa…amava la musica suonava il pianoforte e amava come tutti i ragazzi della sua eta’ fare attivita’ ginnica. Ho visto negli occhi della madre, durante una trasmissione televisiva una forza ed una determinazione alla ricerca della verita’ senza eguali…quegli stessi occhi che chiedono giustizia sommaria verso chi ha spintonato suo figlio nel labirinto della piu’ cupa disperazione. Ho seguito con attenzione le sue parole, la sua grande disperazione nel non essersi sentita in grado di averlo averlo preparato abbastanza alla cattiveria senza limiti della societa’. Ma in tempi moderni di grande evoluzione colletiva possono ancora capitare simili cose? Ma per tutelare i nostri figli dobbiamo obbligatoriamente renderli aridi e insensibili..come se l’italia fosse rappresentata solo da ruoli di tronisti e veline? Io voglio sperare che si esca fuori da questo labirinto oscuro di perdita di valori umani che sono gli unici in grado di salvaguardare le future generazioni…buoni propositi a tutti voi..!

il mai dimenticato Andrea sapra’ indicargli la strada….ciao piccolo grande uomo…buon viaggio….!

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L’esperienza della vita mi ha fatto diventare fatalista, nel senso che appartengo a quella categoria di persone che pensano che ognuno di noi segua un percorso gia scritto dal destino, certo qualche volta si puo’ giusto smussare qualche angolo che potrebbe far la differenza per fare materialmente qualche piccola variazione, ma per lo piu’ siamo noi a seguire quello che il fato ha deciso per noi. Ho 51 anni e sinceramente se in tutti questi anni avessi valorizzato di fronte a me solo persone di grande capacita’ in base a delle scale gerarchiche di assoluta meritocrazia, sarei solo stimolato a migliorare le mie potenzialita’….ma la storia insegna che non e’ proprio cosi’..! Ed ogni volta che ci voglio credere fino in fondo, sono cosi’ Sardo che lotto sino all’esaurimento delle forze per la meta, eppur tavolta in cuor mio so’ di essere in un vicolo cieco, e’ quasi straordinaria la mia volonta’ ad andare avanti con forza, con determinazione, quasi non volessi prenderne conoscenza..quasi volessi,ancora una volta, dimostrare qualcosa a questa vita gia’ di per se’ difficile, che non ho piu’ paura di niente…ma so’ di mentire ancora una volta. Oggi mi sento triste, ho capito che oggi come allora son fragile, come non sarei voluto essere, la vita tavolta non e’ espressamente quella che avrei voluto, che avrei desiderato eppure non riesco a rassegnarmi, non riesco ad accettare questo stato di cose, quasi volessi ribellarmi al mio percorso…spero che quando finalmente capiro’ questo strano meccanismo che e’ la vita…non sia troppo tardi perche’ possa apporvi qualche variazione….!

buon ascolto….a tutti voi..!

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Ci son delle volte in cui una piccola bugia, piu’ innocente di tante altre piccole verita’ puo’ aiutare a salvaguardare l’amore che nutriamo verso una persona perche’ tavolta dire certe verita’ non si capisce bene se sia piu’ duro per chi le deve subire o per chi le deve esternare…e allora si ricorre a queste piccole strategie che a mio parere possono alleviare perlomeno il peso delle problematiche…che dire, quando si riesce seppur con difficolta’ a rendere un tantino piu’ morbido l’impatto con la realta’ ben vengano queste piccole spudorate bugie. Cosi’ di pari passo ogni volta che devo smussare qualche angolo cercando di sminuire la preoccupazione di mia madre che vive con troppa intensita’ una problematica, cerco la formula piu’ congeniale, perche’ ho ben chiaro quanto sia importante per l’esito, la maniera giusta per spiegare nel modo piu’ soft la situazione del momento. So’ gia’ che qualcuno di voi storcera’ il naso…perche’ essenzialmente una bugia rimarra’ tale, in qualunque situazione ma credo fondamentalmente che il fine giustifichi i mezzi. Tante piccole bugie a tutti, spendetele nel modo migliore..d’altronde non vi devo insegnare niente…!

e’ arrivata la pausa musicale…e Malika mi sembra la persona giusta….buon ascolto…a tutti voi…!

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Ma nella vita si puo’ pensare di dare una improvvisa svolta alla propria esistenza portando avanti delle variazioni di spessore che possano realmente modificare la nostra esistenza di sana pianta? Esiste la possibilita’ di poter fare delle scelte che ti possano modificare la vita, quasi si potesse con un colpo di spugna cancellare la vecchia immagine di te stesso ed entrare nella pelle del nuovo “Io”…e’ difficile persino pensarlo ma so’ per certo che esistono persone che hanno affinato doti di trasformismo in modo cosi’ totalitario da riuscire a svolgere questo arcano piu’ volte nella vita. Son convinto che uno nasca con queste doti,ce le ha gia’ dentro e poi le sfoggia nel preciso momento in cui gli necessita fare il mutamento della pelle.Conosco amici che son arrivati a cambiare la propria vita, magari andando a vivere in un paese lontano, in un’altra realta lavorativa e sociale senza avere un solo attimo d’esitazione. Io sono molto legato agli affetti e alle tradizioni della mia gente, tanto che probabilmente, nonostante abbia spirito d’avventura, non sarei capace di abbandonare tutto senza avere neanche il tempo di potermi guardare indietro……d’altronde se fossimo tutti uguali il mondo sarebbe terribilmente noioso..!

buon ascolto….una delle piu’ belle canzoni di Franco….!

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Oggi piu’ che mai ho realizzato come tutto torni, tutto compie il suo naturale ciclo di vita e ritorna nello stesso punto da cui ha preso origini. Non e’ facile cercare di mantenere un tono autoritario mentre dentro si ride di gusto, non lo e’ stato di certo nel preciso istante in cui sgridavo amorevolmente mia madre per aver compiuto una spericolata maracchella” della sua veneranda eta’ cadendo in un luogo dove se avesse usato un tantino piu’ di senno, non ci sarebbe dovuta neanche essere. E quando cercavo di spiegarle con distacco che avrebbe potuto realmente farsi molto piu’ male di come per fortuna e’ andata, lei cercava di trovare qualche pezza giustificativa, qualche alibi insindacabile che la mettesse al riparo dalla mia tirata d’orecchie…stessa mia modalita’ di 35 anni fa’ quando col motorino son caduto impietosamente facendomi un gran male e cercando sin da subito mille scusanti per non preoccupare mia madre…avevo un ginocchio cosi’ gonfio da sembrare un palloncino rosa ed una vespa50 in coma, ma nonostante cio’ cercavo disperatamente di sminuire la situazione…come se in fin dei conti non fosse capitato niente di grave. E questo episodio della mia vita assopito nella mente e’ venuto a galla cosi’ di colpo ricordandomi da quale fonte venisse la predica…d’altronde il dna e’ sempre quello, e allora ho pensato bene di abbracciarla intensamente sussurandole con un tono suadente…..mamma stai piu’ attenta la prossima volta…ti prego….! Perche’ di mamma che si possa dire ce n’e’ solo una,una ed una sola, in giornate come queste mi chiedo se sia un bene…ahahahah.!

ed il buon Luciano sa’ bene quanto sia importante la Mamma..quella con la lettera M maiuscola..!

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La tecnologia avanza e alla vecchia gomma da cancellare, indispensabile quasi al pari del pane quotidiano ai tempi in cui calzavo grembiule e pantaloncini alla zuava, e’ subentrato il cancelletto in grado di sbiancare qualunque frase si voglia. Fosse cosi’ semplice, di pari passo poter cancellare in modo definitivo le persone e tutto cio’ permane di loro dentro di noi, con tutte le sensazioni, le emozioni e qualunque genere di ricordo collegato ad esse…ma sara’ poi possibile cancellare una persona con una passata di cancelletto di notevoli dimensioni? Il processo quando maturano sentimenti di ostilita’ e di risentimento verso la persona in oggetto e’ quasi naturale e tavolta irreversibile, ma quando siamo in balia di dolci ricordi e grande affetto le cose si complicano, perche’ per poter eseguire questa operazione gia’ di per se’, non eccessivamente facile, bisogna resetare i nostri ricordi, i nostri velati pensieri per poter arrivare alla fonte del nostro animo. Credetemi piu’ facile a dirsi che a farsi perche’ quando si parla di sentimenti niente e’ scontato…niente di cui sia inutile parlare, perche’ questo e’ il nostro fragile involucro di esseri umani..non potrebbe essere diverso, buona meditazione a tutti, ma proprio a tutti, persino a quelli che si sentono immuni dai sentimenti, quelli che amano pianificare la propria vita sempre e comunque..sempre che siano capaci di farlo per davvero.

Fabrizio e’ una certezza..semplicemente buon ascolto..!

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Cosi’ intenso, cosi’ dominante, mi nasce dal profondo dell’animo e non so’ resisterle, e’ piu’ forte di me…amo profondamente il mare d’inverno con le sue irruenti maestralate ricche di fascino, di sublime forza proiettata con incredibile vigore su quelle rocce, che altro compito non hanno se non di tentare di placarne l’impetto maestoso. Probabilmente i tanti turisti che affollano le nostre spiagge durante i mesi estivi non hanno la piu’ pallida idea di cosa stia parlando….ma credetemi,e’ una sensazione piacevole, oserei dire quasi intima, visto e considerato che non a tutti piace sfidare il vento che batte implacabile su quella immensa distesa blu che a momenti ti fa’ quasi timore. La mia compagna di viaggio e’ la mia fidata macchina fotografica, con la quale cerco di riprendere l’onda anomala, quella che ti lascia senza fiato..quella che quando arriva hai persino paura di esserne travolto. Strano elemento il mare, capace di darti gioia e serenita’ nella sua calma imperturbabile e altretanto capace di farti paura quando impazza e urla..come due lati della stessa medaglia, un modo come un’altro per farti intendere che reclama rispetto…ed e’ bene imparare a darglielo sempre e comunque.

e Loredana sa’ bene di cosa parlo…buon ascolto…!

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Una delle cose piu’ difficili della vita e’ imparare a convivere con le responsabilita’, da sempre spettro ad ampio raggio delle nostre paure. Mi son sempre domandato del perche’ si ha paura a rimanere soli con i propri pensieri senza mai avere il coraggio di andare a fondo..ma prima o poi, mi son detto bisognera’ prendere in mano la situazione per poi affrontare la vita in tutte le sue sfaccettature. Ora penso che sia importante capire le motivazioni del perche’ si evita di stare troppo soli, probabilmente perche’ lo stare insieme ad altre persone ti fa’ sentire meno solo, piu’ forte permettendoti di rimandare ad un altro giorno la consapevolezza di prendere la decisione giusta, la stessa decisione per cui non ti senti mai abbastanza preparato, poi gli anni passano e si impara a calibrare meglio il mondo esterno, a dare il giusto peso alle difficolta’ e ad avere meno paura di affrontare le avversita’ del percorso della vita. Ora posso guardarmi allo specchio senza timore,senza paure, senza alcun filtro…ora so’ quando e’ il momento di farmi carico delle mie responsabilita’…sto imparando a conoscermi, a valorizzare i miei sentimenti, le mie aspettative e i miei desideri, forse senza volerlo son diventato grande per davvero..!

perche’ oggi son diventato Grande….insieme a voi….!

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Che tu ci possa credere o no un sano botta e risposta verbale puo’ essere di importanza vitale in una divergenza tra due persone, perche’ in fin dei conti sin quando si ha voglia di chiarire, in qualche modo, una situazione appare chiaro uno sforzo reciproco per trovare una soluzione, un punto d’incontro che denota a chiare lettere la volonta’ di proseguire un rapporto. magari rinnovandolo per dargli nuova linfa. Il vero problema sorge quando non si hanno piu’ argomentazioni, quando son finite le parole, quando non ci si chiarisce come si dovrebbe ogni qual volta che nasce un disaccordo, piccolo o grande che sia, lasciando in sospensione le cose…ben consapevoli che il tempo qualche volta aiuta, ma in tante altre occasioni divide senza via di scampo perche’ l’indifferenza al pari di una lama affilata…uccide.

molto meglio i toni accesi di una sana discussione per poi ritrovarsi di fronte ad un fuoco acceso a danzare la danza di un’amicizia mai venuta a meno..buoni propositi di amicizia lunga e duratura a tutti voi..!

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Percorrono strade parallele da sempre. tavolta si possono intersecare in un’armonia sconvolgente…ma capita cosi’ di rado che val bene l’occasione di prendere carta e penna per segnalare l’evento..parlo semplicemente della ragione della mente e della spregiudicata, inafferrabile, sconsiderata passionalita’ del cuore. Un conflitto infinito da sempre..perche’ tutto si puo’ fare tranne che appagare contemporaneamente queste due differenti prospettive opposte e contrarie che creano dissidi interiori.. causa primaria di nottate insonni alla ricerca della soluzione del rebus della propria vita. Ma esiste veramente una cosa giusta da fare? Esiste realmente la cosa giusta da fare nel momento giusto..? Io, un po’ mi vergogno a dirlo…ma probabilmente a venti anni avevo piu’ certezze di oggi, allora amavo sfrontatamente fare delle scelte ed una volta che decidevo quale fosse il mio colore preferito fra il bianco ed il nero, ci credevo fino in fondo…oggi ho conosciuto le tonalita’ di colore che danno ulteriori vie di fuga a tante piccole soluzioni allora impensate. Certo e’ che al di la’ di qualunque scelta, bisognerebbe seguire essenzialmente la linea di pensiero che meglio si sposa col nostro io interiore, fare quello che ci fa’ star bene per non doversi pentire piu’ tardi di un mancato appuntamento a cui ci siamo sempre negati…per poi non essere riusciti mai a perdonarcelo…perche’ perdonare gli altri e’ gia’ difficile di per se’…perdonare se stessi lo e’ ancora di piu’…buoni propositi a tutti voi…!

come puo’ uno scoglio arginare il mare anche se non voglio torno gia’ a volare…buon ascolto….!

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E mi e’ bastato giusto un attimo per capire da uno scambio di sguardi che quella persona per me era speciale, la fissavo cercando di possederne l’anima…e poi il corpo..e tutto questo solo nel materiale spazio temporale necessario per stringerle la mano e percepire quella strana sensazione che mi rapisce ogni qual volta incontro una persona che attira fortemente la mia attenzione…quasi che quella scontata storiella sul famigerato colpo di fulmine fosse vera per davvero..! Nell’amore si sa’ vince chi e’ in grado di farsi rincorrere, probabilmente e’ l’unico gioco tattico dove vige questa regola strategica..ed io son partito alla grande…qualche guizzo da gran cerimoniere….qualche battuta straripante…ed il gioco delle parti inizia a prendere corpo con grande entusiasmo.. ….d’altronde dicono che chi e’ in grado di far ridere una donna, l’ha conquistata gia’ per meta’….mi chiedo se sia vera questa teoria…ma preferisco crederci sino in fondo. E poi d’atronde cosa c’e’ di piu’ meraviglioso della fase dell’innamoramento, quel breve periodo di corteggiamento in cui qualunque emozione si vive al massimo..quasi fosse l’ultima…telefonate a qualunque ora del giorno e della notte, come se si fosse completamente in preda ad una frenesia irrefrenabile, in modo tale che quel benedetto chiodo fisso diventi prerogativa principale della vostra intera vita. Non e’ mai saggio tuffarsi a capofitto dentro una storia….ma la saggezza serve solo a dare buoni consigli agli altri…peccato non sia cosi’ terapeutica anche per la propria vita.

….buon ascolto…..!

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Quante volte vi sara’ capitato di conversare amorevolmente con qualcuno…e dopo soli tre minuti ripetere a se stessi…no, non lo reggo , non ce la faccio…cercando da subito il modo piu’ elegante di sottrarsi altrettanto amorevolmente a quel pesante dialogo…! Sono sempre piu’ numerosi gli aguerriti loquaci sacerdoti della setta ” So tutto io “ persone che hanno la disumana capacita’ di sapere tutto di tutto. Non c’e’ argomentazione umana in cui non sono professionalmente eruditi, non c’e’ settore professionale in cui non sappiano esattamente tutto…ma proprio tutto….ehehehehe…! Io li guardo con un certo disappunto, mentre continuano imperteriti a dare saggio di straordinaria conoscenza scientifica e paragnostica, ascoltarli per piu’ di dieci interminabili minuti…e’ farsi del male, al pari della flagellazione..perche’ se manca l’alternanza del dialogo…si va’ incontro solo ad un lungo estenuante monologo a senso unico, che di costruttivo ha ben poco…!

cosa c’e’ invece di piu’ costruttivo di una risultante determinata dall’aiuto reciproco di un progetto collettivo…e questi aitanti ragazzi ve ne danno un prova dal vivo…..!

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E’ da un po’ di tempo a questa parte, che quando la mattina sfoglio il quotidiano del mattino a chiara matrice isolana, ho come il timore…quasi una velata sensazione di paura, aprire la pagina dei necrologi…perche’ sempre piu’ spesso negli ultimi mesi non c’e’ settimana in cui non riconosca in quella panoramica di volti piu’ o meno noti, qualche persona da me conosciuta personalmente….e la mia mente scorre al ricordo inequivocabile del nostro ultimo incontro e a cosa abbiamo avuto tempo di dirci..come spiegarmi…ogni volta che mi succede e’ come se un tassello della mia vita mi abbandonasse insieme alla presenza fisica delle persone. Probabilmente il nostro limite e’ strenuamente legato al limitato senso etico del nostro essere cattolici…perche’ se lo fossimo sino in fondo non vivremo la morte in questo contesto…saremo molto piu’ liberatori al pensiero del celestiale passaggio temporale verso il cielo. Un motivo in piu’ per cercare di dare un senso maggiore a tutto il mondo che ci circonda….perche’ quello che avresti potuto fare oggi…forse domani non sara piu’ possibile….buoni propositi di rinnovamento a tutti voi…!

perche’ il carozzone comunque sia…segue il suo percorso senza fine….!

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D’altronde mi son chiesto, ci sara’ pur un modo per sentirsi dichiaratamente felici in questo mondo dalle tonalita’ chiaroscure…son convinto che ci sia da qualche parte, sempre che’ si abbia idea di dove andare a cercarlo…! Io da parte mia credo fermamente che bisognerebbe tornare sui propri passi…a ritroso sino alla fonte, cercando di apprezzare anche le piccole gioie, delle tante inumerevoli cose che facciamo in modo quasi automatico, come se tutto ci fosse dovuto, ma non e’ proprio cosi’..e per riuscire ad interpretare al meglio che alla resa dei conti la felicita’ non e’ altro che unostato mentale ed emotivo ho dovuto pensare di dover perdere tutto in una sola folata di vento..ma che tristezza l’essere umano nel suo totalitario senso d’eterno egoismo…ma dobbiamo necessariamente arrivare a fine corsa per apprezzare le cose che ci circondano…non sara’ il caso che riniziamo per davvero a dare tonalita’ di colore al nostro povero ed effimero, rapporto di mediocri e superficiali relazioni sociali? Certo la felicita’ ho paura che sia una serie contenuta di sprazzi di luce solare capaci di filtrare la spessa accozzaglia di nuvoloni scuri e minacciosi,che tavolta rappresentano la nostra vita, ma forse sara’ il caso che da oggi in poi mi dedichi di piu’ alla mia serenita’ interiore invece di correre affannosamente dietro ad un sogno mancato….perche’ l’essenza della felicita’…e’ un sogno utopistico….e a giorni son fin troppo stanco per continuare questa ricerca senza fine…..!

…ma se il mio cuore spera non sara’ solo una chimera…cosi’ diceva Gianni…qualche anno fa’….beata gioventu’…..!

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Piu’ di una volta, sin da bambino, ho cercarto di immaginare il tuo volto e se cercavo di non pensarci piu’ di tanto ci pensavano gli altri bambini a sottolineare quella sottile differenza che non mi faceva sentire uguale ai miei compagnetti di classe. Se chiedi ad un bambino di sei anni chi e’ l’uomo piu’ forte del mondo dopo la lista variopinta dei classici super eroi,solo una persona dalle sembianze umane potra’ entrare a farne parte….il proprio papa’…! Ricordo ancora tutte le cose che amavano fare col proprio papa’, come andare a pesca o a caccia, fare un giro in bicicletta o compiere lunghe escursioni…ed io ho sempre avuto come la sensazione di essere escluso da tutte queste interessantissime esperienze…semplicemente perche’ io al momento ero sprovvisto di un padre. Non e’ stato facile sottrarmi alla legge della natura che vuole il proprio cucciolo ispirato dalle orme paterne, non lo e’ mai stato tanto piu’ in quella fase adolescenziale in cui si sente la necessita’ di poter contare su qualcuno che al momento opportuno sappia toglierti dai guai. Io nei guai ci sono nato ma ne son sempre venuto fuori con le mie forze, ben consapevole che potevo contare essenzialmente sulla mia persona, sui miei mezzi, perche’ pur avendo una madre eccezzionale cercavo disperatamente di non preoccuparla eccessivamente tenendola sempre al di fuori delle delle mie problematiche di adolescente vivace quale ero…e per convincermi amavo pensare…sono cose da uomini…meglio non darle preoccupazioni. Gli anni son passati ed il bambino e’ diventato prima un intrepido ragazzino ed ora un ometto niente male…e tutto questo grazie agli insegnamenti e ai valori che mia madre e’ sempre stata in grado di darmi…non finiro’ mai di ringraziarla…ed ogni volta che interagisco con mio figlio pensando qualcosa che possa interessarlo…chiudo gli occhi,emetto un sospiro profondo e con la mente torno bambino e cerco di ricordare le cose che mi sarebbe immensamente piaciuto fare con te….se solo tu avessi avessi partecipato seppur per un solo giorno alla mia vita…ma fortunatamente sei e continureai ad essere una sagoma vuota senza volto…e si sa’ le sagome non hanno un’anima….!

e chi meglio del buon Cat potrebbe dare una esauriente visuale del gioco delle aspettative che regolano i rapporti fra padre e figlio….buon ascolto…forse a mio modesto parere il piu’ bel brano composto da questo sofferto artista…!

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E’ niente puo’ realmente essere piu’ deleterio di un incontro al market con l’ex compagno di scuola di turno, proprio quello con cui non hai mai legato piu’ di tanto, anzi diciamola tutta…lo hai sempre detestato profondamente con tutto il cuore, e’ quello che avevi cancellato dalla tua mente..dimenticato con cognizione di causa dai tempi dei tempi, che ti si avvicina chiamandoti per cognome, come sovente si usa fare a scuola,e dopo il rito convenevole del come stai…ti senti dire….”e’ incredibile non sei cambiato di una sola virgola, sei identico ad allora”…e tu te lo guardi intensamente negli occhi chiedendoti cosa stia prendendo per avere queste sensazioni cosi’ irreali del mondo che lo circonda…ahahahaha…! E allora come oggi, fai finta di ascoltarlo con un occhio che interroga l’orologio che hai al polso, segno inequivocabile che a breve hai un impegno indicibile e che non potrai dedicargli molto tempo ancora. Finalmente tiro un sospiro di sollievo,sbolognarlo non e’ stato facile,un sospiro di sollievo lungo ed inebriante, segno inequivocabile che non avresti potuto reggere la situazione per un solo minuto in piu’….perche’ e’ proprio vero, arrivi ad una eta’ in cui non ami piu’ recitare, in cui vorresti urlare a tutti pane al pane e vino al vino, e non riesci piu’ a prestarti a certe sceneggiate sociali che un tempo accettavi con piu’ rassegnazione…e poi colto da un senso di sconforto ti intravedi su uno specchio colonna e tardi persino tu a riconoscerti al fatidico specchio delle brame…uguale….ma uguale a chi? A cosa..? Ho il sospetto che si stesse prendendo gioco di me..il Pinocchio di turno…perche’ vedi ci sono volte che piuttosto che dire strafalcioni e dichiarazioni di bassa lega…e’ preferibile alla gran lunga, stare zitti conservando tutta la propria dignita’…!

compagno di scuola…..compagno di niente…..!

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E’ emergenza….il numero delle persone che non riescono piu’ ad arrivare al fatidico fine mese, cresce in modo esponenziale e a pagare in prima linea son le fasce piu’ deboli, ma che sta succedendo a quest’Italia controversa fra immagini di festini a luce rosa del politico di turno e meste immagini di anziani che con incredibile dignita’ presiedono i cassonetti nella speranza di poter raffazzonare qualche cosa da mettere sotto i denti. E nessuno si senta esluso da difficili scelte, io sto imparando cosa vuol dire rinunciare alle cose a cui si tiene per poter fronteggiare al meglio situazioni difficili, sempre sorretto da un bozzolo di sorriso indecifrabile per lo piu’, dalla massa degli indifferenti, delle tante persone che si sentono in grado di emettere sentenze senza mai arrivare a chiedersi un perche’….ma si dimenticavo… porsi delle domande e’ sin troppo complesso, troppo impegnativo..molto piu’ facile e diretto giudicare il debole di turno, ostentando uno status invidiabile…o presunto tale. Proviamo a parlarne, il confronto non puo’ che essere costruttivo, ben consapevoli che soluzioni a breve termine ho paura che non ce ne siano..ma cio’ che vi chiedo guardandovi intensamente negli occhi e’ avere semplicemente una attenzione maggiore verso il mondo che vi circonda…qualche volta basterebbe avere un po’ piu’ di sensibilita’ per essere in grado di cogliere sfumature prima d’ora inosservate….un gesto, persino uno sguardo d’intesa puo’ determinare la differenza fra l’abbandono e la solidarieta’ umana. Buoni propositi a tutti voi…..!

ed il buon amico Igor avra’ ora l’arduo compito di smussare la tensione accumulata attraverso le note della sua chitarra…buon ascolto…!

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Dialoghi sempre piu’ serrati in tempi moderni dove il tempo e’ fonte di preziosi contenuti…ed il primo della lista e’ il Dio Denaro, ci si saluta formalmente col proprio vicino di casa senza avere neanche l’accortezza di alzare lo sguardo e scrutare il viso di chi ci parla..probabilmente non e’ piu’ di moda…e ti ritrovi a costruire il tuo nido a fianco di altrettanti nidi..senza neanche sapere se la persona che vive da una vita al tuo fianco,stia bene o male…o abbia necessita’ del tuo aiuto…o tu del suo…senza neanche riuscire a capirlo…! Si chiama cooperazione, aiuto reciproco, solidarieta’, mantenimento del buon vicinato..chiamalo come meglio credi…perche’ la sostanza non cambia. Ed allora si creano alternative, nuove formule del non dialogo, in modo che socialmente ti possa sentire a posto con la tua coscienza…e si chiede alle persone con aria interrogativa quasi scontata…tutto bene? Mi sarebbe piaciuto che fosse il primo iniziale gradino di tanti altri… di contatto umano..ma cosi’ non e’, non lo e’ mai stato…e si risponde con un superficiale…si bene grazie…! Probabilmente sarebbe molto piu’ complesso dialogare e rendere partecipe dei tuoi problemi la persona con cui stai dialogando..ma che tristezza, rispondere in questo modo ad una gia’ superflua domanda..e se invece dedicassimo un attimo..un solo attimo…del nostro prezioso tempo a cogliere quelle sensazioni che abbiamo quasi dimenticato di assaporare, se ci soffermassimo non solo fisicamente, ma anche con la mente a valorizzare le parole, le pause, di chi ci sta di fronte…basterebbero pochi minuti, qualche buona parola di incoraggiamento, di sostegno morale…e perche’ no,anche fisico per chi ha questa possibilita’, delle tante persone bisognose, in particolar modo a quelle anziane, che son sempre piu’ stanche e debilitate da una vita tavolta piena di stenti e di privazioni..e quel tempo che umanamente sapremo dedicarle…quello si’ che sara’ fonte di grande guadagni umanitari…perche’ niente e’ piu’ gratificante che aiutare una persona che in un particolare periodo della propria vita, ha necessita’ di una mano tesa…! Non siate avari,tavolta l’egoismo e l’indifferenza sono armi letali…sappiate fare un buon uso della vita….perche’ son convinto che c’e’ sempre un ritorno…buona vita a tutti voi….!

e la grande Mercedes sa’ dare tinte fosche e passionali al brano della poetessa Violetta Parra….Grazias Alla Vida….buon ascolto….miei amici virtuali…!

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E’ proprio vero, per rendersi conto delle cose…bisogna sentirle sulla pelle, respirarle intensamente…questo e’ l’unico modo che io conosco per prendere visione delle cose…! Ed oggi col mio amico fidato Pier Paolo ci siamo inoltrati lungo la pista ciclabile che costeggia la spiaggia di Balai…praticamente a due passi da casa. Ebbene si, io sono uno dei fortunati che abitano in una localita’ balneare, praticamente a due passi dal mare…e forse avendolo cosi’ vicino tavolta perdo l’orientamento circa la stagionalita’ dei bagni. E se avessi avuto qualche dubbio in proposito,passando oggi nel primo pomeriggio, a fianco alla spiaggia invasa ancora di ombrelloni e bagnanti che coglievano con gioia forse uno degli ultimi bagni stagionali,ormai fuori stagione… me lo son tolto di botto..e se solo avessi avuto con me un costume ed un asciugamano forse invece della consueta camminata terapeutica per cercare in qualche modo di non ingrassare oltre misura…mi sarei fatto un incredibile tuffo in quell’acqua cosi’ verde smeraldo. Spero solo di averti ingelosito..almeno un pochetto…ma vivere in sardegna comporta anche qualche trasgressione climatica….perche’ fare un bagno nel mese di ottobre ha lo stesso sapore del frutto proibito… qualcosa fatta per infrangere le regole….e voi sapete meglio di me….quanto sia emozionante andare controcorrente….buon bagno virtuale a voi tutti…!

ed il buon Luca….ce lo ricorda a chiare lettere….buon ascolto…!

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