Archivio della categoria “Spettacoli”

Ho un figlio di 13 anni,Marco un ragazzino vivace e curioso, un’eta’ un po’ difficoltosa,irta di cambiamenti radicali alla ricerca della sua identita’ di futuro adulto,quella complessa fase adolescenziale dove i ragazzi smettono persino di porre domande agli adulti sui quesiti che ruotano intorno alla quotidianita’,convinti come sono di essere gia’ grandi,di essere in grado di dare delle risposte a tutto quello che li circonda. Ma oggi di fronte ad una sua domanda mi son trovato in serie difficolta’ nel tentare di fornire delle spiegazioni razionali che potessero in qualche modo seguire uno straccio di filo logico… del perche’ nella rinomata Universita’ Italiana della Sapienza di Roma, il magnifico Rettore ha pensato fosse educativo e costruttivo far salire in cattedra il capitano Francesco Schettino, noto alle cronache di tutto il mondo per essere stato il comandante della nave da crociera Costa Concordia, lo stesso alto ufficiale che aveva abbandonato la nave, lasciando centinaia di passeggeri che affollavano la nave, senza alcuna coordinazione logistica capace di contenere l’alto numero delle persone (ben 32 morti) che hanno perso la vita, subito dopo quel maledetto urto contro le rocce,causato da un gesto guascone di spavalderia marinaresca. Perche’ se e’ vero che i nostri giovani vivono intensamente questo momento di decadimento morale e materiale, privi di principi fondamentali,di valori che hanno da sempre accompagnato la nostra adolescenza, mi chiedo cosa possano trarre dagli insegnamenti di un uomo che e’ salito alle cronache solo ed unicamente per la sua totale imperizia tecnica nel fronteggiare,in qualita’ di piu’ alto in grado,la stuazione d’emergenza che si e’ creata sulla sua nave. Mi scusera’ il Magnifico Rettore per la mia curiosita’,ma sarei tentato a chiederle con quale criterio si e’ arrivati a poter pensare di inserire una lezione sulla gestione del panico dall’ultima persona in grado di dare qualsiasi nozione in merito. Mi vergogno come Italiano e chiedo scusa in prima persona a tutti i parenti delle vittime di quella maledetta crociera che ha segnato la vita di tante famiglie coinvolte nel disastro…ho sperato sino alla fine che la notizia fosse una delle tante bufale che circolano su internet…ma evidentemente alla veneranda eta’ di 53 anni ho capito ben poco della vita…ed ora cosa spieghero’ a mio figlio, cosa potro’ inventarmi per non sottrarle la fiducia e la fede nella giustizia del proprio paese…sono sgomento,non avrei pensato mai e poi mai che una cosa del genere potesse capitare in Italia,in una delle nostre piu’ illustri universita’,serbatoio culturale di giovani vite…il nostro futuro e’ nelle loro mani…ma se il piu’ alto grado di istruzione non e’ in grado di creare incentivi e mete culturali per i nostri ragazzi…ho paura che sia veramente la fine.. forse qualcosa abbiamo sbagliato…!

https://www.youtube.com/watch?v=IRGHzke3qxo

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Mai come oggi mi son sentito cosi’ fragile ed inerme,spettatore impietrito di immagini agghiaccianti di fronte allo schermo della tv, una tragedia immane che di prima mattina avvolge l’isola di Sardegna, di una triste e cupa nuvola di disperazione.L’aggiornamento dei fatti di cronaca parla di ben 16 vittime a cui seguono ben 5 persone disperse, le speranza di poterle riabbracciare sono ancora vive, si continua a cercare disperatamente nel fango. Il ciclone Cleopatra non ha risparmiato nessuno,uomini, donne,anziani e bambini,tutte vittime occasionali di una colpa.. semplicemente quella di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. Come sardo sono letteralmente addolorato,mi sento a pezzi, e’ difficile l’accettazione di una cosi’imponente tragedia collettiva di tanta violenza, la natura tavolta e’ crudele, quasi volesse rivendicare con rabbia i sosprusi subiti, certo e’ che la zona di Olbia e’ una delle zone piu’ aggredite dall’abusivismo edilizio, e questo associato al taglio selvaggio di intere zone boschive a favore di lottizzazioni turistiche , ha aumentato fortemente i rischi globali che hanno creato una situazione di questa gravita’. Ora pero’ non e’ancora tempo di polemiche..ora e’ il momento di stringersi stretti ai parenti delle vittime e alle tante persone che hanno perso la casa, che hanno visto in un attimo, dissolversi tutti i sacrifici di una vita intera. A loro la mia personale solidarieta’, il popolo sardo e’ sempre stato generoso e’ questa sara’ l’ennesima opportunita’ per poterlo dimostrare al mondo intero…fortza paris.!

e chi meglio di Andrea poteva capire fino in fondo questa voglia di lottare sino in fondo…

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Proprio l’altra sera ho rivisto dopo diversi anni ” Nuovo Cinema Paradiso “ e’ cosi’ strano ma ogni volta che riguardo un film dopo tanto tempo e’ come se per un incanto cinematografico avessi la possibilita’ di vederne una versione inedita, solo perche’ sono in grado di vedere tanti piccoli particolari che nella visione precedente del film non avevo proprio notato. E nello stesso istante in cui decidi di raccontare la trama di questo capolavoro, solo allora capisci quanto sia grande quest’opera che narra con una sensibilita’ indescrivibile l’ascesa dei primi film nelle prime sale cinematografiche, quando le immagini di un grande schermo sapevano ammaliare, sapevano emozionare, riuscivano a dare un po’ di speranza a tante persone che ne avevano dimenticato persino il nome…! E tutte quelle persone, che ci sembrano cosi’ lontane, non sono altro che l’immagine dei nostri padri, dei nostri nonni. che si confrontavano con quel mistero indissolubile che era la magia del cinema…quello schermo gigante che seppur per un tempo determinato ti dava la possibilita’ di sentirti cosi’ grande,cosi’ coraggioso,cosi’ coraggioso,,,come probabilmente non lo sei stato mai. E l’immagine del vechio operatore che impartisce al piccolo Toto tutta la sua arte in cambio del compito all’esame di licenza della scuola elementare,non ha prezzo…e la luce degli occhi, la gioia del “ragazzo piu’ grande” quando afferra al volo il compito che gli permette di risolvere un esame difficoltoso…mi conquista al primo istante. Due generazioni, cosi’ lontane, ma cosi’ vicine, come solo un ideale nonno potrebbe esserlo con un nipote d’anima. Se siete da tanti anni che non vedete questo film…o probabilmente qualche giovane non ne ha mai avuto l’opportunita’…vi consiglio spassionatamente di andare a gustarvelo, perche’ oggi come ieri, conserva intatta tutta quella magia che vi permettera’ di sognare ancora una volta…..buona visione. E per gli amanti della musica vi faccio dono di una versione acustica del brano da brivido…che vi fara’ letteralmente volare…..ascoltatelo con attenzione..buon ascolto…!

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